#mammacheblog? Sì, grazie.

Se sei una mamma che “bazzica” online e sui social molto probabilmente conosci il #MammacheBlog. L’evento che si è tenuto sabato scorso a Milano è dedicato alle mamme blogger e più in generale alle mamme sul web.

La tipologia delle mamme che partecipano a questo evento è variegata. Se volete una fenomenologia dettagliata leggete questo post divertentissimo sul blog “50 sfumature di mamma”.

Facendo riferimento alla suddetta fenomenologia io appartengo ad una categoria di mamme non ancora contemplata, ovvero quella delle “Ma che si vede che è la prima volta?”, che sarebbe un incrocio tra “Le timide”  e “Le reporter”. In pratica questa tipologia si aggira tra le mamme blogger veterane con fare impacciato, cercando di leggere il bigliettino con il nome appiccicato al petto, ma non avendo il coraggio di “attaccar loro la pezza” sfodera lo smartphone e inizia a fotografare qualunque cosa. In alternativa devia la strada e si fionda sulle merendine.

Io del resto sono atterrata da poco sul “fantasteroce” (incrocio tra fantastico e feroce) pianeta delle mamme blogger, che poi non ho ancora ben capito che cosa s’intenda con “mamme blogger”. Basta avere un blog per definirsi tale oppure devi avere tot anni di anzianità? Quanti post devi aver scritto? E quanti follower devi avere?

Vabbè, diciamo che per andare al MammacheBlog devi (o vorresti) avere un blog e io ce l’ho. Così sono andata armata di marito, figli e kit di sopravvivenza. Eh sì perchè la mamma in trasferta con i pupi ha sempre:

un kit di sopravvivenza alimentare: metti che nel luogo dell’evento, ovvero la sperduta Milano, non ci siano generi di conforto per i propri pargoli affamati (questi generi vengono regolarmente riportati a casa spiattellati come frittelle e riproposti alla merenda del giorno successivo);

un kit di sopravvivenza medico consistente in: tachipirina in supposte, termometro, soluzione fisiologica, cerotti e disinfettante;

infine il vero e proprio kit delle mamme blogger che deve contenere il necessario per sopravvivere ad una giornata social: smartphone, tablet, caricatori, caricatori dei caricatori, agenda, bloc notes, penne e biglietti da visita.

Con questa dotazione sono partita per il MammacheBlog. Ma che cosa ho fatto là?

  • ho assistito ai MomTalk: testimonianze di mamme che usano la Rete e fanno Rete per realizzare e realizzarsi;
  • ho incontrato mamme che avevo conosciuto online;
  • ho fatto amicizia con nuove mamme;
  • ho scoperto nuovi blog “mammeschi” da seguire;

e la cosa meravigliosa è che l’ho fatto senza dover rincorrere, urlare e imboccare nessuno. Per questo ci ha pensato il papà e le tate che erano lì per seguire i bambini.

Davvero una bellissima esperienza.

Il prossimo anno io ci sarò anche se molto probabilmente mi sarò trasformata nella Molesta o nella Gramigna (vedi post citato sopra).

E tu ci andrai al MammacheBlog 2015?

 


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